Un futuro più “concreto” per l’avatar?

L’avatar, una parola con origini hinduiste che indica una delle dieci reincarnazioni di Visnu, è una rappresentazione digitale di un utente in comunità virtuali, luoghi di aggregazione, discussione, o di gioco on-line. Esso è ormai un entità che acquisisce sempre più importanza, con possibili applicazioni future che potrebbero essere una vera e propria rivoluzione tecnologica, aumentando esponenzialmente la libertà d’azione che in parte già attualmente garantiscono.

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Immagine tratta da www.tecnopassion.com

L’avatar ha subito un’evoluzione molto particolare. Inizialmente era inteso solamente come un riscontro digitale dell’utente in una certa comunità virtuale, col passare del tempo esso è diventato più complesso e particolare, con tantissimi parametri di personalizzazione, così da poterlo creare proprio come lo si immagina, somigliante il più possibile all’utente, o un soggetto di pura fantasia. Da questa semplice ed astratta funzione, però, è recentemente nato un pensiero molto più “concreto“, infatti si è pensato di poter creare effettivamente un avatar nella realtà, da poter personalizzare e comandare, oppure da poter utilizzare per svariate operazioni pratiche.

Purtroppo, questa visione, non è ancora definibile come concreta, infatti la possibilità di creare un avatar nella realtà rimane ancora solamente un’idea. Alcune possibili applicazioni, però, sono già immaginabili. Tra le tante, quella di maggior rilievo, è senza dubbio quella legata alla medicina, infatti, come si può leggere più dettagliatamente in questo articolo, un corpo umano riprodotto perfettamente in un avatar potrà essere utilizzato per sperimentare l’efficacia di trattamenti curativi.

Un’altra applicazione, più affascinante che utile, è quella che riguarda il cinema, dove si è pensato di poter realizzare film interpretati interamente da avatar, permettendo così di poter ri-ammirare attori famosi non più in vita.

Questo interessante video mostra un possibile futuro per l’umanità. Esso parte da quella che è la situazione attuale a riguardo di economia e politica, arrivando a ipotizzare come questa situazione si potrebbe evolvere. In particolare, è evidenziata la sempre più importante figura dell’avatar.

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Locandina del film “Avatar”, da www.movieplayer.it

Lasciando da parte le possibili applicazioni, il principale sviluppo legato ad esso, come mostrato nel video, è quello che riguarda la possibilità per l’uomo di avere un alter ego con cui “vivere” realmente la propria vita. Per avere un’ immagine che chiarisce bene il concetto espresso, mi sembra oppurtuno citare il film “Avatar“, uscito nelle sale cinematografiche nel 2009. Al di là della storia in sè, esso mette molto bene in evidenza quello che potrà essere il ruolo dell’avatar, e cioè un corpo creato grazie alla meccanica, ma guidato grazie alla mente umana.

Il progresso tecnologico avanza di continuo, mettendo l’umanità costantemente di fronte a possibili grandi cambiamenti, ovviamente essi devono essere assimilati con cautela, badando anche al lato etico della questione. Se questa ipotesi sul futuro dell’avatar dovesse concretizzarsi, sarà opportuno mantenerla nei limiti nella moralità. La libertà d’azione a quel punto sarebbe tale da poter far correre troppo l’immaginazione, come ad esempio si parla in questo articolo, dove si parla addirittura di immortalità.

Manuel Guarino

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Black Mirror, un “J’accuse” alla tecnologia

Il progresso tecnlogico è senza dubbio un argomento molto attuale e altrettanto discusso, infatti con esso si intende la ricerca di nuove tecnologie che possano facilitare sempre più la vita all’uomo. Definito in questa maniera potrebbe sembrare un tema quanto mai importante e vantaggioso, ma solo se controllato, infatti è fondamentale considerare vari aspetti, tra cui primeggiano quelli morali ed etici.

Lo sviluppo scientifico è certamente un elemento basilare nel mondo contemporaneo, la possibilità di poter giungere sempre a nuovi traguardi è un argomento che affascina moltissimo. Ma dove si potrà arrivare? In molti se lo chiedono, in particolare, una serie televisiva chiamata “Black Mirror” ha provato a ipotizzare, con accezione decisamente negativa, vari plausibili scenari futuri.

Black Mirror è una serie che, per il momento, è composta di due stagioni, comprendenti tre episodi l’una, ideata e prodotta da Charlie Brooker e trasmessa per la prima volta nel dicembre 2011. La sua peculiarità è data dal fatto che ognuno dei sei episodi ha una storia a sè, non vincolata in alcun modo a quella degli altri, mantenendo come elemento comune l’evoluzione della tecnologia, incentrando l’argomento sulla dipendenza da essa creata ed i suoi effetti sulla società.

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Immagine tratta da finalciak.com

Passando nel dettaglio all’aspetto riguardante i contenuti,  la serie mette in evidenza il lato oscuro del progresso legato alla tecnologia, infatti in ogni episodio è protagonista una situazione legata alla reazione della società che scaturisce dal rapportarsi con una nuova tecnologia. L’obiettivo che gli autori si sono posti di raggiungere è chiaramente quello di mettere in risalto il complesso rapporto tra scienza ed etica, cercando di sensibilizzare il pubblico a riguardo di come l’uomo dipenda sempre di più dalle macchine, con la possibilità di superare il limite che impone la moralità.

Le situazioni che si vengono a creare toccano svariati temi. Alcuni episodi trattano questioni molto attuali, come la dipendenza dai social network, l’eccessiva presenza dei reality show, o la rivoluzione digitale a riguardo di movimenti politici, quest’ultimo inserito in una storia paragonabile a quella del Movimento 5 stelle, come infatti se ne parla in gran parte di questo articolo. Altri episodi narrano di situazioni date da tecnologie non ancora esistenti, come la possibilità di registrare ogni momento della nostra vista, così da poter attingere ai nostri ricordi e riguardarli, il tutto grazie ad un cip impiantato nel cervello, o come quella che, sfruttando le informazioni tratte dai vari profili su social network, dopo la morte di una persona, può simulare dialoghi con essa. La caratteristica comune di tutti gli episodi, è senza dubbio l’aria cupa che fa da sfondo alle vicende, che si concluduno tutte con un amarissimo finale.

Qui di seguito, ecco il trailer di Black Mirror:

Personalmente ho trovato questa serie geniale, gli autori hanno volutamente lasciato libera interpretazione su tutte le vicende narrate, ma invitando chiaramente il pubblico a riflettere sulla possibilità che l’eccessivo progresso tecnologico possa portare solamente a vantaggi, o se come è evidente, è molto probabile che la sottile barriera tra scienza ed etica venga oltraggiosamente oltrepassata. La rivoluzione digitale in atto, una rivoluzione basata sulla libertà di espressione, è un punto di svolta per il futuro dell’ umanità, ma senza un controllo adeguato,  potrebbe portare a conseguenza sociali drammatiche, proprio come ipotizzato in Black Mirror.